mercoledì 2 marzo 2011

La candela della speranza


Quattro candele bruciavano lentamente.
Il luogo era così silenzioso che si poteva sentire il loro dialogo.

La prima disse: -Sono la Pace, e nonostante la mia luce, le persone non riescono a mantenermi accesa.
In quel momento, la sua fiamma si spense lentamente e completamente.

La seconda disse: -Mi chiamo Fede ! Purtroppo, sono inutile alle persone. Non vogliono saperne di Dio; ecco perché, rimanere accesa non ha senso.
Quando ebbe finito di parlare, un vento soffiò leggermente su di lei e la fiamma si spense.

Molto triste e a voce bassa, la terza candela si manifestò:
-Sono l’Amore! Non ho più la forza per rimanere accesa.
Le persone mi lasciano da parte, perché cercano solo se stesse, dimenticando anche quelli che sono accanto.
Anche lei si spense.

Improvvisamente un bambino arrivò e vide le tre candele spente…
- Perché siete spente? Dovete rimanere accese e bruciare fino alla fine.

Allora la quarta candela prese la parola:
- Non aver paura, mio bambino. Finchè io sarò accesa potremo accendere le altre candele.
Quando noi spegniamo le fiamme della Pace, Fede e Amore, non è ancora tutto distrutto…
Qualche cosa deve rimanere nel nostro cuore. E questo deve essere difeso da tutto…

Allora il bambino prese la candela della Speranza e accese di nuovo quelle che erano spente.

Che la candela della Speranza non si spenga mai in noi.
E’ la nostra luce nel buio del tunnel.
Il cammino della felicità, deve prima di tutto essere rivestito di speranza
La felicità non bussa sempre alla nostra porta.
Per averla, occorre ricercarla incessantemente e avendola trovata avere il coraggio di conservarla dentro di noi...

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