Alla grotta di Betlemme arrivarono arrancando,
anche due asinelli.
Erano stanchi e macilenti.
Le loro groppe erano spelacchiate
piagate dai pesanti sacchiche il mugnaio loro padrone,
caricava quotidianamente
e dai colpi di bastone che non risparmiava.
Avevano sentito i pastori parlare del Re dei Re venuto dal cielo
ed erano accorsi anche loro.
Seguirono quella stella e davanti alla grotta,
rimasero a contemplare il Bambino.
Lo adorarono pregarono come tutti e misero ai Suoi piedi,
come dono
l’unica cosa che avevano: la loro vita.
E i loro dolori, le loro pene ...
All’uscita li attendeva lo spietato mugnaio e i due asinelli ripartirono
a testa bassa, con il pesante basto sulla groppa.
“Non serve a niente” disse uno, “ho pregato il Messia
che mi togliesse il peso e non lo ha fatto”.
“Io invece” ribatté l’altro, che trotterellava con un certo vigore
“gli ho chiesto di darmi la forza di portarlo!”
E se qualcuno ti dice:
“la vita è dura”
chiedigli:
”in confronto a che cosa?”

















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