giovedì 23 dicembre 2010

Favola di natale


Alla grotta di Betlemme arrivarono arrancando, 
anche due asinelli.

Erano stanchi e macilenti. 
Le loro groppe erano spelacchiate

piagate dai pesanti sacchiche il mugnaio loro padrone, 
caricava quotidianamente

e dai colpi di bastone che non risparmiava.


Avevano sentito i pastori parlare del Re dei Re venuto dal cielo 
ed erano accorsi anche loro. 


Seguirono quella stella e davanti alla grotta, 
rimasero a contemplare il Bambino.

Lo adorarono pregarono come tutti e misero ai Suoi piedi,
  come dono

l’unica cosa che avevano: la loro vita. 
E i loro dolori, le loro pene ...

All’uscita li attendeva lo spietato mugnaio e i due asinelli ripartirono 
a testa bassa, con il pesante basto sulla groppa.

“Non serve a niente” disse uno, “ho pregato il Messia 
che mi togliesse il peso e non lo ha fatto”.

“Io invece” ribatté l’altro, che trotterellava con un certo vigore

“gli ho chiesto di darmi la forza di portarlo!”

E se qualcuno ti dice: 
“la vita è dura” 

chiedigli:
”in confronto a che cosa?”


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